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Az.Agr Pian del Pino di Giovanni Batacchi

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I Guardiani del Suolo

2020-03-23 19:14

Giovanni Batacchi

" Avevano Ragione!! ",

I Guardiani del Suolo

Inizierò questa puntata parlandovi di Joseph A. Cocannouer, autore dell’interassante libro “Weeds - Guardians of the Soil” Devin-Adair, 1950.

 

 

 

 

 

 

I Guardiani del Suolo

 

 

 

Inizierò questa puntata parlandovi di Joseph A. Cocannouer, autore dell’interassante libro "Weeds - Guardians of the Soil” Devin-Adair, 1950.

Il messaggio alla base di questo libro si può tradurre nel seguente modo:

 

Rimuovere le sostanze dal suolo per sostenere la vita è ovviamente lo scopo dell'agricoltura; ma  trascurare di mantenere la catena della fertilità è un grande errore, interrompe la catena della fertilità, cosa che è perfettamente possibile farla attraverso concimi animali, materiali di compostaggio, leguminose e altre colture verdi  ed erbe infestanti.

 

Joseph A. Cocannouer , oggi sostanzialmente sconosciuto, era un professore americano di biologia e conservazione, autore di diverse opere come “Weeds- The Gurdian of the Soil”, “Farming with Nature”, “Tramping Out the Vintage”, “Organic Gardening & Farming”. I suoi libri sono oggi più che interessanti.

 

Cocannouer  fu uno dei primi a considerare le “erbacce” , non il nemico dell’agricoltura (combattuto negli ultimi anni dall’agricoltura convenzionale in modo assai poco “naturale”) ma come  degli ottimi indicatori delle condizioni del suolo, come  alleati per aprire il sottosuolo per la mineralizzazione e il ripristino dei terreni usurati ed erosi.

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Nel libro “Weed-The Guardian of the Soil”, Cocannaur  spiega come in natura le erbe selvatiche interpretano una delle leggi più semplici con cui la natura mantiene la produttività della terra. Imparò questa lezione, fin da bambino,  da un vecchio agricoltore che vi fece notare come le radici di alcune erbe considerate infestanti in realtà aiutavano la crescita del mais aprendo la terra e permettendo alla pianta di approfondire le radici nel il terreno e nutrirsi con più facilità.

Si può quindi considerare fuori posto una “erbaccia” che aiuta a mantenere la fertilità del suolo?

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 In molti casi le piante selvatiche sono benefiche sia per il suolo che per il raccolto. Le erbacce infatti possiedono vigorosi apparati radicali e possono scendere in profondità nei terreni alla ricerca di minerali, che immagazzinano negli steli e nelle foglie e, se usate dall'agricoltore in modo intelligente, sono dei veri guardiani della natura e del suolo e quindi delle fibre, 

dei batteri, insetti, vermi, ognuno dei quali svolge i propri compiti specifici. Le piante selvatiche, infatti,  con i loro forti apparati radicali si estendono nei sottosuolo, li aprono e fanno si che gli agenti della fertilità possano spostarsi verso il basso e permettono il mantenimento di una catena di fertilità ininterrotta nei terreni agricoli.

 

Bisogna partire dal presupposto la Natura opera in maniera diversa rispetto all’agricoltore: ciò che è diverso è proprio il concetto di  manutenzione dei suolo.  Mentre la natura nei suoi campi vergini produce e poi trasforma tutto in fertilità, l'agricoltore produce e raccoglie ed quindi è costretto a indebolire la catena di fertilità del suolo,  a meno che non svolga permanentemente attività costruttive di manutenzione del suolo, senza questa manutenzione il suolo è destinato al degrado.

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"Quelle erbacce di cui stai parlando ruberanno l'umidità del suolo! Saccheggeranno i raccolti!"

Cocannauer sa perfettamente che la lotta contro le  infestanti viene fatta per il convincimento da parte degli agricoltori che le stesse deprimono i raccolti e tolgono l'umidità del suolo e spiega che questo è un falso problema. La prima questione è riconoscere le priorità e ciò che è prioritario è quello di rafforzare il terreno, quindi arricchire la fertilità del sottosuolo, attraverso profondi apparati radicali. A tale scopo va inoltre riconosciuto che le erbacce sono molto ricche di minerali e se interrate con un sovescio (ancor meglio combinato a leguminose) finiscono per distribuire nutrimento alle piante coltivate. Inoltre le erbacce, “pompano” materiale molto prezioso dai suoli inferiori fino alla superficie e svolgono anche un lavoro molto costruttivo attraverso la decomposizione della fibra di cui sono composte. Le piante selvatiche hanno una marcia in più, attraverso la loro lotta per l'esistenza, da secoli sviluppano le radici che crescono velocemente e profondamente anche in condizioni avverse a differenza della maggior parte delle colture domestiche che sono state più o meno coccolate dall'uomo e hanno perso la maggior parte delle capacità di immersione nel suolo possedute dai loro antenati selvatici.  Bisogna notare che la maggior parte delle colture domestiche hanno ricevuto il suo miglioramento fuori terra, ma i loro apparati radicali si sono indeboliti con la civiltà. 

 

Non è vero che le infestanti rubano l’umidità del sottosuolo. Le radici delle infestanti non sono ladri d'acqua, il contrario promuovono il movimento verso l'alto dell'acqua capillare lungo l'esterno delle loro radici e l'umidità in movimento verso l'alto diventa immediatamente disponibile per le radici del raccolto che si stanno alimentando nel terreno superficiale.

 

Una delle preziose leggi della natura è che due sistemi di radici non correlati fanno meglio quando crescono insieme rispetto a quando entrambi crescono da soli: è in questo modo che la natura mantiene i suoi suoli in completo equilibrio e solitamente la singola specie lascia il posto a una crescita mista che è in grado di durare molto più a lungo. Questo è il sistema di rotazione delle colture in natura. È il vigoroso apparato radicale dell'erbaccia che fa il prezioso lavoro e quelle radici devono avere spazio per svilupparsi. Anche se le erbacce sembrerebbero essere temporaneamente dannose, ciò che si perde durante questo grave periodo di costruzione del suolo sarà più che ripagato in seguito.

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Dice Cocannaur: i  terreni, come le case di abitazione, hanno bisogno di una pulizia generale periodica, non importa quanto fertile possa essere la terra. Pertanto laddove si presenti un decadimento organico o cattive pratiche di lavorazione del terreno, un raccolto misto di erbe infestanti a foraggiamento profondo farà un buon lavoro di pulizia. Le radici delle infestanti hanno un marcato effetto benefico sui terreni tossici. Laddove esiste una miscela di varietà di erbe infestanti, come di solito accade nel caso in cui le infestanti fungano da anello di congiunzione nello schema di rotazione, i materiali tossici che potrebbero essere persi da un insieme di radici saranno curati da un altro.  Dopo che l'agricoltore ha inserito la pianta infestante nel suo schema di rotazione, troverà le erbacce che prendono il loro posto come aiutanti affidabili senza disturbare la sua configurazione di rotazione.

 

Ottimale è rigirare le erbacce quando la maggior parte di esse è in fase di fioritura. Il contenuto di azoto delle foglie e dei gambi è generalmente maggiore in questo periodo. Meglio tagliare e demolire le colture verdi e farle leggermente appassire prima di lavorarli nel terreno. Se la fermentazione può iniziare fuori terra, i processi di decadimento continueranno normalmente senza controllo fino a quando il materiale non raggiungerà lo stadio della fibra. Ove possibile, le erbe infestanti dovrebbero essere messe al lavoro insieme al letame da cortile o al compost per accelerare il lavoro e non è mai corretto bruciare le erbe appassite perché in questo modo si  distrugge la fibra che è ciò di cui il suolo ha bisogno più del fertilizzante.

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Il messaggio di Cocannauer
 

Forse il messaggio più importante espresso da Cocannauer è quello delle legge univerasale della natura basato sulla legge della solidarietà e dell’armonia costruttiva .

 

Dice Cocannauer:

 

 Il nostro successo o il nostro fallimento dipendono in larga misura dalla comprensione che abbiamo della legge di unione della Natura e dalla nostra adesione ad essa. Ogni fase dell'agricoltura dipende dal funzionamento di questa legge. È sufficiente parlare della meccanizzazione della produzione agricola, ma a meno che la macchina non sia fatta per funzionare in armonia con la legge sulla solidarietà ci saranno problemi…. non bisogna mai smettere di saper  

ascoltare le voci sottili della terra. 

 L'antipatia cieca verso le erbacce non ci porterà da nessuna parte. Ma uno studio sensato dell'erba come parte della legge coinvolta nel mantenimento della fertilità del suolo può rivelare, a qualsiasi persona di mentalità aperta, un’importante comprensione della legge di unione della Natura. 


 

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